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La
creazione del GRIFONE CLUB MILANO e' scaturita anni fa, quando mi
parlarono del progetto di creare un centro polisportivo con una
forte connotazione equestre. Una storia che affonda le sue radici
nella solida convinzione degli ideatori e nella fermezza
nell'affrontare e nel risolvere i problemi anche quando le cose
appaiono impossibili.
Sin
da subito mi sentii spronato perche' cio' costituiva un'occasione
professionale nuova nella mia attivita' di architetto e mi resi
conto che cio' avrebbe cambiato il mio approccio all'architettura
con un nuovo e complesso linguaggio.
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I progetti e gli edifici dovevano scaturire,
maturare, ed essere felicemente inseriti non solo nel rispetto della
natura, ma soprattutto in armonia con le preesistenze ambientali in
un’ottica di tutela del paesaggio e di ripristino di quelle aree per
lungo tempo trascurate.
Per questo motivo, infatti, tutto il costruito e
realizzato nel Centro sportivo del Grifone e’ in accordo con il
sentire naturale e i mezzi industriali: esso e’ nato per rispondere
a effettivi bisogni specifici finalizzati e programmati.
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Un Club per la gente che ama la vita all’aperto e
al coperto, che ama lo sport e il tempo libero nei suoi vari
aspetti; il risultato dovrebbe portare ad un’arricchimento dei
valori per la vita delle persone.
Tale ambiente e’ stato realizzato con le tecniche
piu’ naturali, elementari e tradizionali, come mattone, legno,
ferro, tegole, elementi nati con l’uomo e la sua cultura
dell’ambiente per formulare forme spontanee e ideali estetici.
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Gli edifici del
Palazzetto dello Sport e delle scuderie sono stati visti come
organiche soluzioni di determinate funzioni, unica ragione della
loro esistenza; gli stessi hanno in se’ un’armonia di idee nella
forma e nel suo sviluppo, armonia che li integra ambientandoli
felicemente nel tessuto su cui sorgono, un territorio di circa
500.000 mq su cui e’ prevista la creazione del centro
polisportivo.
Lo stesso va visto nei suoi vari segmenti di
attivita’ che comprendono, oltre alla molteplicita’ di attivita’
sportive e del tempo libero, anche attivita’ turistico alberghiere,
di ristorazione, commerciale, espositivo e abitativo per gli
addetti.
L’architettura e’ ombreggiata con tetti molto
sporgenti, il concepirli e’ stata una necessita’ sia per riparare
l’edificio dal sole che per proteggere i muri dall’umidita’ che gela
e poi si scioglie.
La linea orizzontale e’ la linea del Grifone.
Si deve tener presente che il GRIFONE CLUB MILANO
nasce e vive nella pianura lombarda, dove il minimo sviluppo in
verticale risulta eccessivo.
Ogni sviluppo in altezza non indispensabile e’ stato per questa
ragione eliminato, mentre si e’ cercato un piu’ intenso rapporto con
l’ambiente esterno, anche legato all’uso dei materiali tipicamente
lombardi.
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