Gustavo Procopio (Architetto urbanista)

 LA NOSTRA IDEA DEL GRIFONE

Nella vita professionale di un architetto lavorare ad un simile progetto significa accedere a notevoli esperienze professionali non comuni.

La creazione del GRIFONE CLUB MILANO e' scaturita anni fa, quando mi parlarono del progetto di creare un centro polisportivo con una forte connotazione equestre. Una storia che affonda le sue radici nella solida convinzione degli ideatori e nella fermezza nell'affrontare e nel risolvere i problemi anche quando le cose appaiono impossibili.

Sin da subito mi sentii spronato perche' cio' costituiva un'occasione professionale nuova nella mia attivita' di architetto e mi resi conto che cio' avrebbe cambiato il mio approccio all'architettura con un nuovo e complesso linguaggio.

 

I progetti e gli edifici dovevano scaturire, maturare, ed essere felicemente inseriti non solo nel rispetto della natura, ma soprattutto in armonia con le preesistenze ambientali in un’ottica di tutela del paesaggio e di ripristino di quelle aree per lungo tempo trascurate.

Per questo motivo, infatti, tutto il costruito e realizzato nel Centro sportivo del Grifone e’ in accordo con il sentire naturale e i mezzi industriali: esso e’ nato per rispondere a effettivi bisogni specifici finalizzati e programmati.

Un Club per la gente che ama la vita all’aperto e al coperto, che ama lo sport e il tempo libero nei suoi vari aspetti; il risultato dovrebbe portare ad un’arricchimento dei valori per la vita delle persone.

Tale ambiente e’ stato realizzato con le tecniche piu’ naturali, elementari e tradizionali, come mattone, legno, ferro, tegole, elementi nati con l’uomo e la sua cultura dell’ambiente per formulare forme spontanee e ideali estetici.

Gli edifici del Palazzetto dello Sport e delle scuderie sono stati visti come organiche soluzioni di determinate funzioni, unica ragione della loro esistenza; gli stessi hanno in se’ un’armonia di idee nella forma e nel suo sviluppo, armonia che li integra ambientandoli felicemente nel tessuto su cui sorgono, un territorio di circa 500.000 mq su cui e’ prevista la creazione del centro polisportivo.

Lo stesso va visto nei suoi vari segmenti di attivita’ che comprendono, oltre alla molteplicita’ di attivita’ sportive e del tempo libero, anche attivita’ turistico alberghiere, di ristorazione, commerciale, espositivo e abitativo per gli addetti.

L’architettura e’ ombreggiata con tetti molto sporgenti, il concepirli e’ stata una necessita’ sia per riparare l’edificio dal sole che per proteggere i muri dall’umidita’ che gela e poi si scioglie.

La linea orizzontale e’ la linea del Grifone.

Si deve tener presente che il GRIFONE CLUB MILANO nasce e vive nella pianura lombarda, dove il minimo sviluppo in verticale risulta eccessivo.

Ogni sviluppo in altezza non indispensabile e’ stato per questa ragione eliminato, mentre si e’ cercato un piu’ intenso rapporto con l’ambiente esterno, anche legato all’uso dei materiali tipicamente lombardi.

 

 

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